Ritiene indispensabile la crescita e il rafforzamento del mercato europeo. Per Abi è positivo anche il richiamo sulla necessità di ridurre i
tempi delle procedure esecutive: diminuiranno i costi per i clienti
L’ABI condivide e supporta le iniziative annunciate nel “Libro bianco” che la Commissione Ue intende assumere
nel campo dell’offerta dei mutui cross-border ispirate dall’obiettivo di sviluppare l’offerta transfrontaliera e valuta
positivamente le proposte di Bruxelles per rafforzare la fiducia dei consumatori anche attraverso informazioni
facilmente comparabili, per favorire la mobilità dei mutuatari e aumentare la gamma dei prodotti.
Il mercato italiano dei mutui ipotecari ha le carte in regola per trovarsi pronto all’appuntamento europeo: ancorché
registri una profondità ridotta rispetto alla media europea (18,7% rispetto al PIL, contro una media UE di circa il
50%), è cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni, consentendo a circa 2,5 milioni di famiglie di acquistare
una casa.
Abi accoglie con interesse e favore l’analisi della Commissione europea che ha riconosciuto l’onere su banche e
clienti delle lungaggini delle procedure giudiziarie, come quelle sul recupero del credito (una media italiana di 7 anni):
l’effetto, accanto al carico del peggior rating del debito pubblico sul mercato europeo, è un maggior costo su alcune
tipologie di finanziamento, soprattutto sulle scadenze più lunghe. A queste difficoltà del sistema Paese – secondo Abi
– è corrisposto però un costante aumento del livello di concorrenza ed efficienza del sistema bancario che ha
consentito un’offerta sempre più vasta di prodotti finanziari a prezzi sempre più competitivi, con il risultato di una
continua diminuzione dello spread dal 2003, sia sul fisso che sul variabile. Infatti, su entrambi i segmenti lo spread è
oggi circa la metà rispetto a quattro anni fa.
Nel corso degli anni, la gamma dei prodotti e delle condizioni offerte si è notevolmente ampliata migliorando la
capacità di corrispondere alle esigenze della clientela: durata maggiore, flessibilità nell’ammortamento dei
finanziamenti (mutui con un limite al tasso, con durata flessibile, con tassi misti etc.), prodotti ad hoc offerti per
specifiche tipologie di clientela (ad es. i lavoratori con contratti cosiddetti “atipici”).
Sul fronte della mobilità e del rafforzamento della fiducia dei consumatori, l’Associazione ha predisposto una
procedura interbancaria basata su un colloquio elettronico fra banche e improntata a criteri di massima riduzione dei
tempi, degli adempimenti e dei costi per la portabilità nei contratti di mutuo. ABI apprezza in particolar modo
l’invito rivolto agli Stati Membri a snellire e ridurre i tempi ed i costi delle procedure esecutive che penalizzano anche
i clienti di migliore affidabilità. L’Italia è decisamente svantaggiata rispetto agli altri Paesi europei: uno studio della
BCE del febbraio 2007 mette in evidenza che nei singoli Paesi europei il livello del tasso di interesse dipende anche
dalla durata delle procedure esecutive, in Italia lunghe quattro volte la media europea.
Il mercato italiano si presenta preparato all’appuntamento europeo e aperto all’ingresso di nuovi player europei e
integrato nel mercato europeo; la presenza di intermediari esteri è triplicata negli ultimi tre anni passando dal 5% del
2003 al 14% alla fine del 2006, un valore superiore a quello di Francia, Spagna e Germania (pari all’11%). Ciò a
sottolineare che non esistono barriere all’entrata per le banche straniere.
Il settore bancario vuole a collaborare con la commissione per tutte le iniziative che essa intenderà assumere per la
realizzazione degli obiettivi di policy indicati nel Libro Bianco.