Gli ultimi aggiornamenti apportati alla classifica dei paesi con il maggior sviluppo del Pil, sono molto rilevanti, perché evidenziano che l’asse economica mondiale, si sta spostando sempre più verso oriente, trainata da i cosiddetti “Paesi in via di sviluppo”, che nel l’ultimo decennio hanno più che quintuplicato il loro Pil.
Infatti secondo la classifica Rapid growth markets di Ernst&Young, risulta che i principali Paesi, che hanno fatto un balzo in avanti sostanziale nelle crescita del Pil nell’ultimo decennio, sono quelli asiatici e del Medio Oriente, ed a guidare questa classifica c’è il Qatar con un aumento del 13% del proprio Pil, seguito da, Cina con un importante aumento del 10%, Kazakistan che registra un progresso dell’8,5% sul Pil, India con un aumento sul Pil del 7,5% e Vietnam che nell’ultimo decennio è riuscito ad aumentare il proprio Pil del 7,2%. Bene anche i Paesi africani, come Nigeria, Ghana ed Egitto, che occupano rispettivamente la 6°, la 7° e la 9° posizione, con un aumento del Pil compreso tra il 5% e il 6%; male invece i cosiddetti “Paesi sviluppati”, con la sola Russia tra le prime dieci, con un aumento del Pil stimato intorno al 5%, mentre, gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Eurozona e il Giappone occupano, in ordine, le ultime quattro posizioni in classifica.
Questi dati sono molto emblematici per capire la situazione economica mondiale attuale e di un prossimo futuro, poiché risaltano il “Boom” che stanno attraversando i Paesi asiatici e quelli in via di sviluppo, mentre accentuano una difficoltà sempre maggiore per i grandi del mondo, infatti continuando così in un futuro non lontano, si potranno vedere radicalmente cambiati gli equilibri economici mondiali.