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Assegni: Ecco le Nuove Regole
 
Dal 30 al via la mini-rivoluzione sugli assegni. Oltre i cinque mila euro saranno tutti ‘non trasferibili’, per i ‘liberi’ previsto un bollo da 1,50 euro che la banca girerà allo Stato, e ad ogni girata necessario il codice fiscale di chi la esegue. Ecco le principali novità per non sbagliarsi.

Più sicurezza, assegni non trasferibili, tetto massimo al trasferimento di contanti, limiti ai libretti al portatore. Al via da dopodomani le nuove regole sugli assegni che puntano a contrastare i fenomeni del riciclaggio e di evasione e ridurre il più possibile le transazioni tramite assegni e contante.
Sono oltre due milioni le guide ABI ‘Assegni: cambia tutto’ con le istruzioni d'uso delle nuove regole e consigli utili per conoscere nel dettaglio cosa cambia e come fare per adeguarsi. Il vademecum, realizzato dall’Associazione Bancaria in collaborazione con il Ministero dell’economia e la Banca d’Italia, è in distribuzione gratuita in questi giorni nelle banche ed è disponibile sul sito www.abi.it per informare in modo capillare i clienti.

COSA CAMBIA IN 6 MOSSE

LIMITE A 5 MILA EURO
Gli assegni bancari, circolari o postali con un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non trasferibile”;

ARRIVANO I ‘NUOVI’ ASSEGNI
I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun assegno o 15 euro per un blocchetto da 10;

CHE FARE CON I ‘VECCHI’?
Gli assegni già in nostro possesso, possiamo usarli fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro è necessario inserire la clausola “non trasferibile”;

STOP AL 'ME MEDESIMO'
Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri;

PER LA GIRATA SERVE IL CODICE FISCALE
Obbligo di indicare il codice fiscale di chi effettua la girata, pena la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l'assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici fiscali;

LIBRETTI
Il tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500 euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009.
Per chi usa in modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall'1% al 40% del totale dell'importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al 20% del saldo del libretto.
 
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