E’ stato battezzato Europa 2020 ed è il nuovo piano economico decennale, a 10 anni dalla Strategia di Lisbona - programma di riforme economiche approvato dai Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea nel 2000 - presentato ieri dal Presidente della Commissione europea Barroso.
La nuova strategia sarà sottoposta ai Capi di Stato il 25 e il 26 marzo e dopo le eventuali modifiche dovrebbe essere varata in via definitiva al vertice europeo di giugno.
La nuova strategia prevede nello specifico tre criteri di massima e cinque obiettivi sui quali andare ad agire.
I tre criteri si riferiscono alle modalità della crescita economica che dovrà essere: “intelligente”, cioè basata sulla conoscenza, l´innovazione e la scolarizzazione; “sostenibile”, cioè attenta alle questioni ambientali; “inclusiva”, quindi capace di ridurre le sacche di povertà che esistono sul continente.
I cinque obiettivi sono:
1 - entro il 2020 almeno il 75% delle persone in età lavorativa dovrà avere un impiego.
2 - almeno il 3% del Pil di ogni Paese dovrà essere investito in ricerca e sviluppo;
3 - ridurre le emissioni di gas serra almeno del 20% rispetto ai livelli del 1990, o del 30% se sussistono le condizioni necessarie
4 - ridurre il tasso di abbandono scolastico al 10% rispetto all'attuale 15% e portare la quota della popolazione tra i 30 e i 34 anni in possesso di un diploma universitario dal 31% al 40%;
5 - ridurre del 25% il numero di europei che vivono al di sotto delle soglie di povertà nazionali.
(Fonte: Adnkronos e La Repubblica)