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Piano famiglie, in un mese 5mila richieste |
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Ammontano a 5mila le domande pervenute in un solo mese alle banche italiane (sono 280 quelle che hanno aderito) per la sospensione del mutuo, dall’avvio del cosiddetto "Piano famiglie". L’iniziativa, promossa dall’Abi e le associazioni dei consumatori, permette dallo scorso primo febbraio la sospensione delle rate del mutuo per un periodo fino a 12 mesi. La proposta è rivolta a tutti coloro abbiano ‘subito’ un evento sfavorevole come la perdita del lavoro, la cassa integrazione, la morte o l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza del sottoscrittore de prestito.
La procedura che porta alla concessione dei “benefici” prevede 15 giorni lavorativi per la valutazione dei requisiti e fino a 45 giorni per l’effettiva applicazione.
Qualche freno all’iniziativa è dato non solo da un tetto al reddito (pari a 40 mila euro) e uno alla somma finanziata (pari a 150 mila euro), ma anche dal fatto che “l’evento negativo” deve essere avvenuto dopo il primo gennaio 2009. Inoltre, le banche segnalano l’incompletezza delle domande presentate, che devono essere assolutamente allegate alla domanda: dalla copia della lettera di licenziamento alla dichiarazione di disoccupazione, fino alla documentazione comprovante l’ultimo reddito imponibile dal richiedente del mutuo.
Ma non finisce qui. Fuori dall’iniziativa rimangano i lavoratori autonomi.
Il termine per aderire alla richiesta dei benefici è il 31 gennaio 2011.
(Fonte: il sole 24 ore)
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