Seri provvedimenti entro metà settembre, o si passerà alle maniere forti. E’ quanto sostenuto da Michel Barnier, commissario al Mercato Interno, in merito alla trasparenza e all’omogeneità delle banche europee.
Nel caso in cui gli istituti bancari non facessero un passo indietro con autoregolamentazioni o un codice di buona condotta Barnier minaccia dunque di percorrere la via legislativa. Il commissario si è detto preoccupato per i correntisti che non possono essere in grado di leggere gli estratti conto, e a cui non è dato sapere con chiarezza quali sia l’effettivo canone di gestione dei conti.
114 Euro la media dei conti correnti europei: spese troppo salate e soprattutto troppo poco chiare le motivazioni di così alti costi. E se la media europea sembra troppo alta, l’Italia spicca. Sale infatti a 295,66 euroil conto- salatissimo- per i correntisti italiani. Non poteva non essere accolta con favore dalle associazioni di tutela del consumatore la presa di posizione di Barnier, ma Adusbef e Ferderconsumatori ricordano l’esperienza italiana quanto ad autoregolamentazioni. Furono infatti proprio i codici di autoregolamentazione dell’ABI, associazione bancaria italiana, a ritardare l’entrata in vigore della legge 154/92 in materia di trasparenza bancaria, che, una volta introdotta nel codice, è stata ripetutamente aggirata dalle circolari dell’ABI approvate da più alte istituzioni conniventi.